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Il caldo sicuro delle stufe

Ottobre è il mese in cui ci si vede costretti ad accendere il riscaldamento per temperare i primi freddi autunnali. Se preferisci risparmiare sui costi e non disperdere più calore del necessario, è bene ricorrere al dolce caldo della stufa, un elettrodomestico che tutela l’ambiente e che fa risparmiare sui consumi generali.

Il caldo sicuro delle stufe

A legna o a pellet, riscalda totalmente la casa e produce acqua calda: sono molti i vantaggi della stufe moderna, dal cuore tutto tecnologico. Resiste nelle abitazioni tradizionali, ma è impiegata anche in quelle contemporanee: la stufa a legna ha, come il camino, il compito di ricreare l’atmosfera intima e familiare e, soprattutto, quello di riscaldare.

Il legno è un combustibile “buono” che, nonostante le credenze, è in costante crecita grazie all’allargamento delle superfici boschive. Con due-tre chili di legna secca si sotituisce un litro di gasolio o un metro cubo di metano e si risparmia rispettivamente fino al 67 e al 49 per cento. L’unica accortezza da adottare è quella di valutare il giusto grado di stagionatura della legna, perché la presenza di umidità sottrae energia e diminuisce la resa.

La sufa “economica” a legna, presenza immancabile nelle cucine delle nostre nonne, viene tutt’ora fabbricata e utilizzata nelle cucine più moderne. Italy Termo, di Nordica Extraflame, dal design che ricorda le vecchie strutture, presenta la una duplice utilità: contribuisce al riscaldamento della cucina e permette di cuocere con il calore della legna.

Se si vuole optare per un combustibile pulito e “salvaspazio”, invece, il pellet rappresenta la vera innovazione degli ultimi anni sul fronte del riscaldamento domestico. Se la resa calorica è superiore a quella della legna, bisogna fare attenzione, al momento dell’acquisto, di scegliere sono pellet sicuro, con il relativo marchio che ne attesti la qualità e che non contenga, cioè, componenti tossici.

Sei alla ricerca della massima convenienza? Scegli una termostufa, come Norma, la stufa a pellet di Edilkamin, con funzione integrata di caldaia: scalda l’acqua dell’impianto generale di riscaldamento e quella d’uso sanitario.

Come ogni altro intervento mirato al risparmio dell’energia, per l’acquisto della stufa a legna o a pellet è prevista la detrazione dei redditi del 36 per cento. Ma in caso di riqualificazione energetica globale, con l’impiego della biomassa la detrazione sarà addirittura del 55 per cento.

L’installazone della stufa prevede rigide norme sulla sicurezza che vanno rispettate rigorosamente. Poiché non è come acquistare un mobile, tutte le fasi di scelta e installazione vanno supervisionate da un tecnico, che effettua un sopralluogo per valutare la questione relativa alla canna fumaria, portata del solaio, presenza di presa d’aria ed evitare emissioni pericolose.
Specialmente nelle stufe con espulsione, il condotto deve essere costruito con materiali che resistano alla pressione.
Anche la pulizia annuale, da affidare ai moderni spazzacamini, deve essere svolta con regolarità.

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