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Scopri i termosifoni!
Il termosifone è quell’accessorio indispensable della tua casa che, allo stesso tempo, è anche il meno apprezzato. Quante volte abbiamo cercato di nasconderlo dietro ad una tenda o ad una porta? La verità è che, soprattutto al nord, senza termosifone non possiamo stare e che forse, proprio per questo, esso ha subito una trasformazione e da elemento d’impiccio si è rivelato un elemento d’arredo all’avanguardia.
Nonostante i vecchi termosifoni in ghisa si rivelino inspiegabilemnte fashion nelle case dall’arredamento shabby-chic, se l’impulso a sostituire i più vecchi con qualcosa di decorativo e funzionale è troppo grande, ecco una piccola guida da seguire prima di lanciarsi in soluzioni avventate e frettolose.
La prima cosa da fare, una volta individuato il modello con il quale si vuole sostituire il pezzo, è quella di affidarsi ad un buon tecnico che faccia una diagnosi corretta dello spazio iniziando con un sopralluogo. È necessario che egli calcoli il fabbisogno termico dell’abitazione (misurato in watt), inteso come una quantità di calore che il nuovo radiatore deve essere in grado di produrre.
Gli elementi che vanno ad influenzare questa variabile sono davvero molti: si va dall’esposizione solare all’isolamento termico della casa.
È quindi necessario misurare la resa termica che il radiatore dovrà produrre per soddisfare la variabile sopra riportata. Anche qui le accortezze da tenere presente sono molte. Se abiti in un condominio con impianto di riscaldamento centralizzato, ad esempio, è bene non sostituire il vecchio termosifone con uno avente potenza termica maggiore, in quanto l’apporto d’acqua richiesto dal nuovo potrebbe contribuire allo sbilanciamento dell’impianto generale.
Se il pezzo che vai a sostituire si trova in bagno o, se la stanza da bagno avesse bisogno di una potenza maggiore per riscaldare l’ambiente prima e dopo una doccia, opta per una stufetta mobile, come Maracaibo, una colonna waterproof che emette salutari raggi infrarossi e ‘coccola’ l’ambiente.
In alternativa, pensato soprattutto per le stanze dei bambini, c’è Pa.zol, un radiatore colorato e divertente, da assemblare come un puzzle, cambiando l’interfaccia ogni volta che vuoi.
Sempre più spesso, dunque, i termosifoni si fondono completamente con l’arredamento circostante, mimetizzandosi in apparente legno levigato, come Bryce di Thermic, o il radiatore che si crede un porta-salviette e che assolve la sua duplice funzione strutturale e riscaldante.
Attenzione, però, nuovo o vecchio che sia, la manutenzione dei radiatori deve essere periodica e scrupolosa: si parte dalla spurga, una volta l’anno, insieme al controllo della caldaia da parte di un tecnico specializzato.
Il radiatore va spolverato con cura, quotidianamente, mentre si raccomanda di non tinteggiarlo con sostanze tossiche: le polveri, infatti, vengono spinte dal calore per tutta la casa, causando gravi danni alla salute dei suoi abitanti.
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